Modena: Energia. Impianto biomasse a Castelvetro (MO), Defranceschi (M5S): Dubbi su progetto che prevede utilizzo materiali di origine animale a rischio
Il 7 luglio 2011, una ditta ha depositato in Regione la domanda per la realizzazione di un impianto a biomasse a Castelvetro (Mo), per la produzione di energia elettrica e termica dalla combustione di biomasse (rifiuti) di origine animale della portata di circa 30.000 ton/a (84 tonnellate al giorno); chiedendo che l’impianto ricevesse i finanziamenti europei destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Lo segnala il consigliere Andrea Defranceschi (Mov5stelle) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, in cui si evidenzia che il progetto proposto alla Provincia di Modena sarebbe stato diviso in due parti: “la prima - scrive il consigliere - è il rendering o macinazione, triturazione di carcasse categoria 1 (gli scarti di materiali specifici a rischio) destinati all’incenerimento, al fine di estrarre con un pretrattamento una pasta artefatto di grasso”, mentre “la seconda parte consiste in due motori endotermici che utilizzano il combustibile grasso per produrre energia elettrica da cedere al gestore in sistema di cogenerazione o da utilizzare per la propria attività industriale”. Il successivo 29 luglio, tuttavia, al fine di tutelare la salute pubblica, l’Efsa, Agenzia per la sicurezza alimentare europea con sede a Parma, avrebbe modificato il regolamento sanitario 142/2011, con il nuovo regolamento 749/2011, escludendo i materiali di cat. 1 tra quelli destinati alla produzione di combustibili rinnovabili e, di conseguenza, chiudendo fuori anche i relativi finanziamenti europei. Dopo un lungo iter, - aggiunge Defranceschi - il 22 maggio 2012, la Conferenza dei servizi della Provincia di Modena avrebbe affermato che l'impianto di termovalorizzazione in questione non sarebbe stato conforme alle norme europee e alle norme urbanistiche e che quindi non si sarebbe potuto realizzare. Di qui, la richiesta da parte della stessa ditta di riproporre il progetto, che avrebbe poi ottenuto il via libera nel giugno 2012, lasciando solo la prima parte riguardante il rendering, il cui scopo è ricavare grasso liquido e prodotti trasformati di origine animale, tra cui farine e grassi, da destinare a due aziende, citate nello stesso progetto. Ma Defranceschi scorge dei problemi sia nel nuovo progetto, sia nel verbale della Conferenza dei servizi, che nel comunicato stampa del 18 giugno 2012 della Provincia di Modena, in cui non risulterebbe chiaro a quali lavorazioni industriali sarebbe destinato il materiale di cat.1, materiale che non potrebbe essere impiegato in progetti industriali legati all’alimentare o a altri scopi, se non all’incenerimento o alla produzione di biodiesel. Il consigliere chiede quindi alla Giunta regionale per quale motivo si sia tardato a “preoccuparsi di cosa il proponente volesse incenerire” e se il regolamento sanitario 749/2011, che ha vietato il materiale di cat. 1 come fonte rinnovabile, escluda di fatto la possibilità di trattare tale prodotto anche ad aziende che abbiano iniziato questa attività prima del 29 luglio 2011, quindi con l’autorizzazione per farlo prima di tale data. Defranceschi vuole inoltre sapere quali siano le “altre lavorazioni industriali” a cui allude la frase contenuta nel comunicato stampa della Provincia di Modena e se, prima dell’approvazione di VIA del nuovo progetto, sia stato accertato che le due aziende destinatarie dei prodotti ottenuti con il rendering abbiano entrambe l’autorizzazione a trattare materiale di cat. 1. L’esponente del Mov5stelle domanda inoltre che senso abbia, tagliando dal progetto la parte della cogenerazione, trattare in rendering carcasse di cat. 1, per poi trasportare questo materiale a rischio in altri luoghi con automezzi per essere incenerito, creando di fatto un punto di concentramento di cat. 1 italiano a Castelvetro, e chiede infine se esista un regolamento veterinario che contempli il controllo della Provincia sullo scarico di cat. 1, limitato all’interno di una azienda. (AC) Assemblea Legislativa Regionale - Servizio Informazione Prot. N. 1583/2012 Data 08/10/2012
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